FAQ
Cosa sono gli integratori alimentari?
Possiamo definire “integratore alimentare” un prodotto alimentare in grado di fornire un apporto ottimale di fattori nutrizionali considerati essenziali per favorire il benessere psicofisico. L’integratore può essere sotto forma di tavoletta, capsula, polvere, liquido, può presentarsi come ingrediente o in combinazione con altre sostanze e il suo scopo è di integrare e supplementare la nostra dieta, laddove questa sia carente.
Oggigiorno nella società moderna emerge con sempre maggior consapevolezza un’esigenza di salute che non si identifica più solo con l’assenza di malattia, bensì con una ricerca di prevenzione e di riequilibrio, capace di migliorare la qualità della vita e assicurare, possibilmente, il massimo grado di vitalità e benessere psicofisico.
 
Perché integrare la nostra alimentazione quotidiana?
Diversi fattori – socioeconomici e tecnologici presenti nei paesi più avanzati –, hanno determinato un impoverimento di importanti nutrienti dai cibi più comuni; in particolar modo i processi di raffinazione, i metodi di conservazione e la cottura possono compromettere il patrimonio nutrizionale degli alimenti. Inoltre l’utilizzo sui terreni di prodotti chimici (antiparassitari, diserbanti) ha impoverito gran parte del suolo rendendo le nostre colture prive di micro e macro elementi, sostanze indispensabili per l’alimentazione quotidiana. Essendo quindi sempre più difficile procurarsi alimenti bilanciati e completi a livello nutrizionale, l’uso degli integratori diviene necessario per completare le sostanze nutritive mancanti negli alimenti di uso quotidiano. Per raggiungere adeguati apporti di micronutrienti, è necessario ricorrere a un’integrazione che garantisca giornalmente quegli elementi che potrebbero essere forniti solo consumando molte di calorie che in breve tempo favorirebbero l’insorgenza di problemi patologici quali obesità, malattie cardiovascolari, ipertensione e altro. Uno stato nutrizionale compromesso intacca la qualità della vita; una carenza marginale protratta per lungo tempo, infatti, può favorire lo sviluppo di condizioni patologiche che si è costretti a curare, quando si potrebbero prevenire anche attraverso un intervento nutrizionale adeguato. L’uso degli integratori quindi, insieme a un’alimentazione sana accompagnata da un regolare stile di vita e a un moderato esercizio fisico può:
• garantire condizioni di salute ottimale
• migliorare prestazioni fisiche e psichiche
• ridurre la probabilità di sviluppare condizioni patologiche
• ottimizzare la capacità funzionale dell’organismo di difendersi dall’invecchiamento
• rafforzare i sistemi interni di difesa per combattere stress e agenti infettivi.
 
Cosa contengono gli integratori alimentari?
Vitamine
Minerali e oligoelementi
Acidi grassi
Probiotici
Fibre
Aminoacidi
Enzimi
Erbe officinali
 
Perché assumere integratori alimentari?
Fatto salvo che un’alimentazione equilibrata dovrebbe rispondere al fabbisogno nutrizionale, vi sono tuttavia alcune condizioni fisiche e fattori ambientali che potrebbero richiedere l’apporto di sostanze che sostengano l’organismo.
Condizioni fisiologiche:
• gravidanza
• accrescimento
• allattamento
• menopausa
• senescenza
Fattori esterni:
• diete dimagranti
• alimentazione squilibrata
• scarso consumo di fibre
• vegetarianismo
• stati di convalescenza
• patologie specifiche
• uso prolungato di farmaci
• attività sportiva
• stress
• esposizione a sostanze inquinanti
E' bene ricordare che le donne in gravidanza e durante l’allattamento, i bambini (al di sotto dei 12 anni) e gli anziani (oltre i 65 anni) devono assumere supplementi nutrizionali solo sotto stretta sorveglianza medica. Inoltre, in presenza di qualsiasi condizione patologica, si consiglia di consultare il proprio medico curante.
 
Cosa sono e a cosa servono gli antiossidanti?
Negli ultimi decenni si è fatto un gran parlare di radicali liberi, molecole altamente pericolose, e di antiossidanti, sostanze in grado di inibire e/o ostacolare l’attività nociva di questi composti. Secondo la teoria più accreditata l’organismo umano, durante i processi evolutivi, ha sviluppato sistemi di difesa antiossidativa per proteggersi dalla tossicità dell’ossigeno sotto forma di radicale e, in parte, si è adattato per utilizzarlo per realizzare trasformazioni metaboliche. Infatti, quando i primi organismi viventi sono apparsi sulla terra, l’atmosfera conteneva poco ossigeno.
L’ossigeno diventa tossico per l’organismo quando porta all’eccessiva formazione di radicali liberi, composti estremamente reattivi, che attaccano qualsiasi struttura biologica con cui vengano a contatto, provocando una condizione chiamata stress ossidativo. Le difese antiossidanti agiscono a vari livelli: alcune minimizzando la produzione di ossigeno, altre agendo come spazzini (scavanger) dei radicali liberi. Poiché le nostre difese antiossidanti non sono attive 100%, è ragionevole proporre l’apporto dietetico di queste importanti sostanze, per ridurre gli effetti cumulativi del danno ossidativo.
Principali antiossidanti
• Vitamina E
• Vitamina C
• Carotenoidi
• Zinco
• Selenio
• OPC
• Glutatione
• SOD (superossido dismutasi)
• Resveratrolo
• Tè verde
Cause di ossidazione
• attività sportiva intensa
• stress
• inquinamento ambientale
• radiazioni solari
• abuso di alcolici
• consumo di farmaci
• stati patologici
 
Cosa sono le RDA e i LARN?
I LARN (Livelli di Assunzione Raccomandati di Nutrienti) rappresentano le linee guida per una sana alimentazione e comprendono un insieme di principi e raccomandazioni elaborati da un gruppo di esperti dei diversi aspetti della nutrizione umana, sulla base delle evidenze scientifiche raccolte in tema di rapporto tra alimentazione e salute. Queste informazioni furono elaborate inizialmente nel 1943 dagli Stati Uniti (RDA – Recommended Dietary Allowance) e in seguito adottate da molti altri Paesi. Le raccomandazioni nutrizionali mirano a proteggere la popolazione dal rischio di carenza, fornendo indicazioni utili per valutare l’adeguatezza della dieta media. Il maggior ostacolo nell’elaborazione dei livelli raccomandati di nutrienti è la differenza esistente da soggetto a soggetto per quanto riguarda i bisogni nutrizionali.
 
Secondo alcune fonti, l’assunzione di integratori dietetici è superflua se si segue una dieta ottimale
L’alimentazione, molto spesso, non risponde a una copertura del fabbisogno vitaminico e minerale, così come in modo teorico è calcolato valutando i contenuti riportati sulle tabelle dell’Istituto Nazionale della Nutrizione (LARN). Questi dati, infatti, si riferiscono al prodotto appena raccolto e non tengono conto delle numerose manipolazioni e dell’impoverimento a cui in seguito gli alimenti vengono sottoposti. La raffinazione, le colture con prodotti chimici, alcuni tipi di cottura, l’aggiunta di additivi e conservanti e tutti i processi tecnologici e industriali a cui gli alimenti vengono sottoposti, peraltro necessari per avere accesso al mercato, hanno la caratteristica comune di alterare in contenuto e/o sicurezza gli alimenti stessi. Inoltre i LARN non possono essere applicati inoltre a soggetti con necessità specifiche derivanti da malattie, terapie o diete. Si tratta di valori che indicano medie di consumo e che non vanno necessariamente rispettati quotidianamente.
 
Quali sono gli integratori più importanti?
Calcio
Cromo
Magnesio
Zinco
Ferro
Potassio
Selenio
Vitamine del gruppo B
Vitamina C
Vitamina A
Vitamina E
Vitamina D
Vitamina K
Acido folico
Acidi grassi polinsaturi
Fermenti lattici
Aminoacidi
Fibre
Multivitaminici
Multiminerali
 
Reazioni innocue ad alcune sostanze
Vitamina B2 o riboflavina
L’assunzione di vitamina B2 (riboflavina) può conferire una colorazione giallo-verde alle urine, che tuttavia non riveste alcun significato patologico.
L’acido nicotinico, niacina, niacinamide
L’acido nicotinico può causare arrossamento cutaneo transitorio. Questo fenomeno può essere ridotto al minimo, suddividendo la compressa in piccole dosi durante il giorno e i pasti.
Zolfo

Lo zolfo è un costituente di tre aminoacidi (cisteina, cistina e metionina). L’odore caratteristico di uova marce presente in alcuni prodotti è dovuto alla presenza di questi aminoacidi solforati o allo zolfo stesso.
Beta-carotene

Dosaggi di beta-carotene pari o superiori a 30 mg giornalieri possono causare una pigmentazione delle cute giallo/arancio chiamata carotenodermia. Questa condizione, innocua e reversibile, si attenua e scompare riducendo o sospendendo l’assunzione di questo carotenoide.
 
Qual è il ruolo delle piante medicinali nella salute?
Anche i prodotti a base di erbe, purché contribuiscano al mantenimento della salute e al benessere dell’organismo umano, possono rientrare nella categoria dei prodotti salutistici. D’altra parte è noto che numerosi farmaci in commercio sono formulati in base ai principi attivi di piante medicinali e un numero sempre maggiore di studi e ricerche scientifiche evidenzia le proprietà oltre che curative anche preventive dei fitoterapici. Non bisogna dimenticare, inoltre, che le fonti di alcune sostanze di fondamentale importanza per la salute sono unicamente di origine vegetale (carotenoidi, OPC, bioflavonoidi). Gli integratori alimentari a base di erbe sono disponibili in commercio sotto diverse forme, tra le quali l’estratto secco, grazie al processo di standardizzazione, rappresenta una delle vie migliori per assicurare un dosaggio efficace e sicuro delle sostanze richieste.